
Ci siamo passati tutti.
Arriva la bottiglia di vino importante che ha ordinato l’amico che ha fatto il corso da sommelier, costa 80 euro, lui ci sente il pepe di Sarawak e lo scantinato di una tabaccheria russa e noi rimaniamo in quel limbo dove non sappiamo se:
- È diventato il fucking Sommelier più forte del mondo
- Ci sta solo prendendo per il culo
- È uno che si sa vendere bene
Probabilmente sono vere tutte e tre.
Cioè, non è che è diventato il più forte del mondo, ma probabilmente è uno che ha capito il meccanismo, uno che ci capisce, e sì: ti sta prendendo per il culo perché ha sentito il pepe e il tabacco, ma lo ha colorato con qualche terminologia suggestiva vendendosi bene.
Ci sta!
Ora blocchetto degli appunti alla mano ed organizziamoci per stupirlo alla prossima cena.
Nota bene: con i miei consigli non diventerai un esperto di vino, ma se li segui alla lettera lo sembrerai e sopravvivrai in mezzo ai presunti esperti che come te ci stanno provando. E se ti scoprono puoi sempre dire con il sorriso:
“Non lo so, in realtà sono solo un appassionato ma non me ne intendo!”
L’ ABBIGLIAMENTO
Che tu sia uomo o donna non partire dal concetto “esperto di vino = elegante”.
Vestiti con l’aria di quello che non ha tempo per pensare a cose futili, tipo “cosa mi metto“.
Ma noi abbiamo studiato tutto a tavolino quindi:
- usa il velluto a coste e la lana
- rimani sui toni del verde muschio e del marrone (con buona pace della tua armocromista)
Se sei uomo lascia una barba leggera.
Se sei donna non esagerare con il trucco.
Gli occhiali da vista sono un plus, così come l’acconciatura out of bed.
Metti le tue sneakers piatte di marca e presentati al wine bar.
Quando arriveranno gli amici e commenteranno il nuovo stile, tu sorridi come se trovassi assurdi i loro commenti e proponi subito la bevuta.
L’ORDINE (qui ti giochi tutto)
Anticipa il tuo amico sommelier e chiedi, mi raccomando senza sbagliare:
“Avete dei Piwi, magari Triple A?”
Impara a memoria solo la frase tanto non ti serve sapere il resto.
Piwi sono dei vini prodotti da vigneti resistenti alle malattie fungine, mentre Triple A è un movimento di vignaioli alternativi che fanno vini funky.
Ma a te interessa poco, perché al 90% l’enoteca non ce l’avrà (e se ce l’ha bevilo e fammi sapere).
E quindi esordisci con:
“Cosa mi propone in alternativa?”
E quello che ti propone te lo prendi.
IL MOMENTO DELLA VERITA’
Quando portano il vino lo faranno assaggiare a te, mio caro poser/fake/esperto.
Non toccare il bicchiere fin quando non ti serve il goccino.
A quel punto prendi il calice dal gambo e infilalo nel naso aspirando profondamente.
Se senti solo odore di vino ok, ma se senti una puzza strana è il tuo momento.
Porgi il bicchiere all’amico sommelier e pronuncia testuale frase:
“Lo senti anche tu?”
Se lui dopo aver odorato ti dirà:
“Intendi il bret vero?”
Tu annuisci con aria sapiente e rispondi:
“Aspettiamo che si apra”
…mentre dai l’ok all’oste.
LA SCENA (ora sei sotto osservazione)
Ora gli occhi saranno tutti su di te.
Fai esattamente quello che ti dico:
- distanzia il calice il più possibile da te, come tuo nonno quando leggeva il giornale
- inclinalo in varie posizioni mentre lo guardi fisso
- portalo al naso
- odora
- fingi una trance
Ogni tanto annuisci con gli occhi chiusi come se stessi trovando quello che stai cercando.
Se ti chiedono cosa stai sentendo:
- vino rosso → vai sui frutti rossi tipo prugna, amarena
- vino bianco → vai sui frutti bianchi tipo pera, mela
Puoi fare lo stesso con i fiori, ma non sbilanciarti oltre, il tabacco lascialo nelle tabaccherie russe.
L’ASSAGGIO
Arrivato a questo punto:
- sorso piccolo
- sorso più deciso
- trattieni qualche secondo
- deglutisci senza aprire la bocca
Se ti piace:
non mostrare entusiasmo (tu sei abituato)
Se non ti piace:
non mostrare sdegno (in fondo il vino ti delude sempre)
E quando arriverà il momento del giudizio…
rispondi esattamente così, con aria disillusa:
“Beh… è coerente con il terroir.”
Il RISULTATO
Arrivato a questo punto sarai percepito come un vero esperto.
Con la stessa conoscenza di prima, ma avendo imparato a memoria tre frasi e cambiato atteggiamento.
Ora non ti resta che cambiare prima comitiva e poi città e ripetere lo stesso copione all’infinito.
MORALE DELLA FAVOLA
se pensi che questa mini-guida ti sarà utile per essere considerato figo dagli amici, per darti un tono o magari per rimorchiare di più ti consiglio di dare un’ opportunità alla coca-cola.
In vino veritas… ma anche no!
E tranquillo: non sei l’unico, ce ne sono migliaia.
Canzone suggerita per leggere l’articolo:
“Volevo essere un duro” – Lucio Corsi

Lascia un commento