7 FRASI CHE PUOI SENTIRE (O DIRE) DURANTE UNA DEGUSTAZIONE

(SPIEGATE OVVIAMENTE DA ME!)

Raga, sicuramente vi è successo.

Vi siete ritrovati, senza sapere come, a un tavolo con davanti tre o più calici.
Voi volevate solo ubriacarvi in santa pace, invece c’è un tipo che vi versa il vino e vi racconta tutta la storia — già così promette male.

Ma i vostri guai non sono finiti qui, perché non siete soli e tutti gli altri della sala pronunciano frasi che per voi sono aramaico.

Non preoccupatevi, le vostre pene stanno per finire.
Sarete percepiti come persone migliori e sicure di sé, andrete a caccia di degustazioni e diventerete i re delle masterclass a cantine aperte.

Prima, però, devo spiegarvi alcune di quelle frasi che sentite durante una degustazione.

Premessa d’obbligo

Non tutte queste frasi vengono dette per mera competenza.
Spesso celano significati nascosti ed è qui che arrivo io a donarvi la verità.


“QUESTO VINO SI DEVE APRIRE”

Ovviamente la bottiglia è già aperta e il vino è nel calice.
Che cosa vorrà dire mai con questa frase?

Significato apparente:

Il vino è stato chiuso in bottiglia e ha bisogno di tempo per ossigenarsi ed esprimere al meglio il suo potenziale.

Significato reale:

Mi aspettavo qualcosa di meglio. Questo vino non si può bere allo stato attuale. Speriamo che un po’ di tempo lo aiuti, ma la vedo dura.


“QUESTO È UN VINO GASTRONOMICO”

La frase è di facile intuizione ma non dobbiamo sottovalutare il retrosignificato (se pò di “retrosignificato” o me lo sono inventato?).

Significato apparente:

È un vino vocato alla ristorazione. Sono curioso di vedere come se la cava in abbinamento.

Significato reale:

È pesante e se non mi dai un ca**o di pezzo di pane difficilmente riesco a berne un altro sorso.


“È UN VINO DIVISIVO”

Raga, su questa mi sento male ogni volta.

La Juve è divisiva.
Berlusconi era divisivo.
Ma il vino, come ogni prodotto gastronomico, è ovviamente divisivo: a me piace, a te no e viceversa.

Comunque…

Significato apparente:

È un vino molto buono ma capisco che possa avere dei detrattori tra i non amanti del vitigno da cui è composto.

Significato reale:

A me piace ma sono consapevole che alla critica di “esperti” ha lasciato più di qualcuno perplesso e non sono proprio Mister Coraggio.


“IL PRODUTTORE È UNA PERSONA INCREDIBILE”

Raga, è inutile che ci giriamo troppo intorno: ci sono belle persone che fanno vini dimmé e persone dimmé che fanno vini spaziali, quindi…

Significato apparente:

È incredibile che l’uomo che fa questo vino abbia così tante storie da raccontare ed è così bravo a usare la biodinamica, a non aggiungere solforosa e a ridurre al minimo gli interventi in cantina.

Significato reale:

Zio, sei simpatico ma il vino non si può strozzare. Peace & Love e la prossima volta ci beviamo insieme la bottiglia di un altro.


“TRA QUALCHE ANNO SARÀ UN VINO INCREDIBILE”

Tipica frase quando stai degustando un vino importante (Barolo, Brunello) e ti stanno servendo il vino d’annata, cioè l’ultimo in commercio.

Significato apparente:

La vecchiaia gli renderà giustizia, l’acidità si integrerà, il tannino si ammorbidirà e avremo un top player.

Significato reale:

Non posso dire che un vino di questa caratura non è pronto, ma che lo fate assaggiare a fare in degustazione per coinvolgere i turisti? Ora sono complice di infanticidio, ecco.


“È UN VINO VERTICALE!”

Al volo vi spiego la differenza.

Si dice vino orizzontale quello un po’ più morbido che riempie tutta la bocca, mentre per verticale si intende quello più spigoloso, con più durezze.

Detto ciò, non è che davanti al produttore ci mettiamo a dire “è verticale, orizzontale o diagonale”, ma…

Significato apparente:

Ha una mineralità interessante, espressione del suo territorio. Duro e puro.

Significato reale:

Amico mio, sto vino ha un’acidità che mi spacca la gola. Per fortuna che mi sono portato due Gaviscon, ma che ti sei impazzito a mettere in commercio sta roba?


Raga, l’ultima frase è quella che mi uccide.
Il colpo di grazia.
L’harakiri di un samurai.

Ed è:

“QUESTO VINO VA CAPITO!”

Ma che ca**o vuol dire “va capito”?
Tu lo capisci e io no?
Non lo capisci neanche tu?
Forse la frase volevi attribuirla alla matematica ma te la sei dimenticata quando avevi dodici anni e adesso la applichi al vino?

Significato apparente:

È un vino di non facile beva, sicuramente riservato a palati esperti e amanti del vitigno.

Significato reale:

Non ho le palle di dire “non mi piace”.


MORALE DELLA FAVOLA

Va bene atteggiarsi, raga, altrimenti le competenze a che ci servono?
Mica solo a fare blog che sembrano testi di stand-up comedy.

Però non possiamo ogni volta descrivere un vino come se fosse un passo della Bibbia.

Non vi ho smascherato l’identità di Banksy o di Liberato, ma ho detronizzato il vostro amico che faceva lo splendido al ristorante.

In vino veritas… ma anche no.

E ogni tanto, se un vino non ci piace, diciamolo.
Che non succede niente.

Al massimo qualcuno non ci saluta al Vinitaly.


Canzone consigliata per leggere l’articolo:

“Parole parole” – Mina e Alberto Lupo
(concentratevi sulla voce di Alberto Lupo)

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